Gli olim sono una ricchezza per le aziende israeliane

Secondo una ricerca condotta da Gvahim in collaborazione con il Jerusalem Post (qui l’articolo in inglese), le aziende israeliane sono ben contente di avere olim tra i propri dipendenti.


I dipendenti di origine straniera, secondo le risposte date dai manager di varie aziende, sono fondamentali per lo sviluppo dei nuovi mercati e sono occupati prevalentemente nel marketing, nello sviluppo tecnologico ed in parte minore nei settori finanziari e in funzioni manageriali.

Agli olim è riconosciuta una puntualità ed un’aderenza alle politiche aziendali più attenta rispetto ai sabra, mentre a questi è riconosciuta una flessibilità mentale maggiore (il famoso pensare fuori dagli schemi).

Quest’attitudine al pensiero laterale è molto stimolata durante il servizio militare e fa il paio con la maggior propensione alla collaborazione di gruppo. Gli immigrati, forse per effetto di abitudini culturali, tendono a voler lavorare di più in solitudine e condividere meno la fatica (ed il successo) con un gruppo di colleghi.

Alla fin fine, comunque, tutti concordano che in un modo o nell’altro, sia olim che sabra rispettano le scadenze e completano i compiti assegnati con frequenza simile con una lievissima prevalenza dei sabra sugli olim.

Purtroppo solo 32 delle 800 aziende contattate ha deciso di rispondere al questionario, speriamo che in una prossima edizione i partecipanti siano molti di più.

credit: l’immagine in testa all’articolo è un ritaglio di quella pubblicata qui da Gvahim sulla relativa pagina Facebook di cui non è riportata la titolarità


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