Balagan nell’etere, Keshet e Reshet vicine al divorzio e canale 20 a rischio

Prima era il canale 10 che, perennemente in passivo e privo di una licenza definitiva, era spesso in predicato di chiudere secondo le cronache giornalistiche.
Poi è arrivata la lotta politica sulla riforma dell’autorità per le trasmissioni che ha infuocato l’arena politica per lunghi mesi.


Il bando d’appalto per la gestione del canale della Knesset, vinto – secondo i canali concorrenti – da Canale 20 in maniera scorretta abusando di mancanze del bando stesso e congelato dal tribunale in attesa di ulteriori indagini, è stato il tema principale prima dell’estate.

Da tempo, però, in maniera più o meno tranquilla, si discute della scissione tra Keshet e Reshet, le due case di produzione che condividono il canale 2 occupando alternativamente la fascia diurna l’una e l’altra quella serale.

La riforma dell’autorità per le trasmissioni (che ora si chiama KAN), ha messo sul piatto, infatti, la scissione tra i due operatori che gestiranno ognuna un canale a parte. Keshet trasmetterà sul canale 12 e Reshet sul 13.
Lo scontro per l’audience tra i due ex-coinquilini si sta scaldando e non mancano i colpi bassi.

Nel frattempo la licenza di Canale 20 è stata messa in discussione.
Il canale che, secondo termini della licenza, dovrebbe occuparsi prevalentemente di tradizione e beni culturali israeliani è stata accusata formalmente di numerose violazioni.
Il canale, infatti, trasmette molti programmi che si occupano di politica e cronaca proprio nelle fasce in cui secondo la licenza dovrebbe trasmettere in prevalenza programmi di cultura israeliana.

Da un paio d’anni, intanto, si discute di modifiche alla legge che permetterebbero al canale all-news i24 di trasmettere anche in Israele. Il canale, di proprietà del gruppo HOT, trasmette infatti da Israele verso il resto del mondo in inglese, francese ed arabo, ma la licenza di HOT e vieta di produrre e trasmettere un canale di notizie in Israele.

Un canale all-news in chiaro manca nel panorama della televisione israeliana e sarebbe il benvenuto dal pubblico che non può permettersi gli abbonamenti di HOT e YES o dei nuovi entrati CellcomTV e PartnerTV.


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