Conversione della Patente senza Esame

La modifica alla legge sulle conversioni delle patenti straniere di cui abbiamo parlato qualche settimana fa è diventata operativa a metà mese e c’è stata una corsa alla conversione che però talvolta si è scontrata con incongruenze.



Facciamo un rapido riassunto:

fino ad un paio di settimane fa, i nuovi immigrati italiani avevano 2 possibilità diverse. La prima, comunque a tutti gli olim, era quella di fare 2 guide con l’istruttore e poi sostenere la sola prova pratica di guida. Chi superava l’esame con successo otteneva la patente israeliana e, sulla base di quella straniera, non veniva classificato come “nuovo guidatore”. Manteneva, inoltre, anche quella straniera.
La seconda possibilità, un unicum in Israele frutto di un accordo bilaterale, era quella di ottenere la patente israeliana senza sostenere esami ma rinunciando a quella italiana che veniva mandata alla motorizzazione italiana ed annullata.

Gli olim non italiani che non potevano quindi godere di questa seconda possibilità lamentavano da decenni i sospetti di abuso da parte di istruttori ed esaminatori che approfittavano della loro posizione per “derubare” gli olim, bocciandoli e costringendoli a prendere lezioni aggiuntive.

Vista e considerata la pessima guida degli israeliani, viene in effetti da chiedersi su che basi bocciassero gli stranieri.

Tutto però è cambiato, soprattutto grazie agli sforzi del gruppo facebook Keep Olim in Israel i cui rappresentanti hanno partecipato alle audizioni della Knesset riguardo gli Olim e sono riusciti a fare sufficiente pressione perché qualcosa cambiasse.

Ad inizio luglio il ministro dei trasporti, Israel Katz, ha annunciato una riforma, do cui abbiamo parlato qui, che tra le varie cose concede agli olim la conversione diretta della patente straniera, ponendo però alcuni limiti.

Il nuovo Oleh deve avere una patente che abbia già avuto 5 anni di validità alla data dell’Aliyah. Inoltre l’Oleh deve essere nel paese da non più di 3 anni (stesso limite temporale per la conversione precedente).

A metà agosto, un paio di settimane prima di quanto annunciato in precedenza, la nuova procedura è divenuta operativa ed improvvisamente gli uffici della motorizzazione sono stati presi d’assalto dagli olim, mettendo in evidenza prima una totale impreparazione, poi una eterogeneità assoluta di comportamento da parte dei vari uffici.

Se l’ufficio di Gerusalemme si è dimostrato quello più permissivo, non controllando la data di aliyah, nè – nei primi giorni – eventuali precedenti tentativi falliti di prova pratica, altrove sono stati molto più puntigliosi negando conversioni a olim più “stagionati” o che avessero fallito ripetutamente la prova pratica.

Non si contano le testimonianze, anche tra italiani, di chi ha ottenuto la patente anche se non rientrava nei parametri. C’è la sensazione che si tgratti di un lassismo intenzionale per “graziare” quegli olim che hanno subito le vessazioni che hanno portato alla riforma ma che non rientrano più nei parametri temporali.
Non c’è quindi da aspettarsi che la situazione rimanga immutata a lungo e tutti coloro che sanno di essere in una situazione borderline sono invitati a provvedere immediatamente prima che vengano “chiuse le gabbie”.

Vi ricordiamo che occorre fornire i seguenti documenti agli impiegati della motorizzazione:

  • Patente italiana originale
  • Fotocopia della patente italiana fronte/retro
  • tofes yarok senza necessità di visita oculistica né visita medica
  • Teudat Zehut
  • Teudat Oleh

Qualora si abbiano anche patenti oltre la B è il caso di farlo subito notare al impiegato perché vengano convertite contestualmente, ove possibile.

Anche in questo caso la legge parla di patente in maniera generica e non limita la categoria, ma nulla toglie che esistano norme diverse riguardo la conversione di patenti di tipo C, E e K.

UNA NOTA IMPORTANTE: chi avesse problemi di salute particolari dovrà sottoporsi a visita medica da parte di un dottore indicato dal misrad harishui, la procedura quindi sarà un tantino diversa.

Se avete approfittato di questa nuova possibilità, fateci sapere com’è andata.


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One comment

  1. Io sono andato ieri e mi hanno detto che: o consegno è rinuncio alla mia patente italiana ottenendo subito quella israeliana, oppure tengo quella italiana ma devo fare un esame di guida, oltre all’esame della vista. Tutto questo a Gerusalemme. Altri amici hanno detto che a Holon non hanno avuto alcun problema. Io guido dal 2008 e mi seccherebbe dover rifare delle guide e un esame, pagando più di quello che dovrei, avendo diritto alla patente. Cosa posso fare?
    Grazie

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